Il nuovo obiettivo di Aginform

Abbiamo già annunciato che Aginform nella veste avuta finora, cioè di analisi e orientamento sulle questioni generali che hanno caratterizzato gli anni che vanno dalla crisi del movimento comunista degli anni '90 del secolo scorso ad oggi, avrebbe concluso la sua funzione. Di questo lavoro sarà testimonianza il volume che uscirà alla fine di marzo e che avrà come titolo 'AGINFORM, lettere ai compagni'.

   Ora Aginform avrà invece un altro ruolo, quello di aprire la discussione su come definire una prospettiva politica in questa fase.

   Abbiamo già anticipato nel sottotitolo di che cosa ci occuperemo e abbiamo anche dato alcune informazioni su come intendiamo impostare concretamente la nuova funzione ossia con analisi legate allo sviluppo della situazione politica e con iniziative ad essa collegate, quali quelle, a titolo di esempio, del presidio sul rispetto dell'art.11 della Costituzione o la presenza alla manifestazione dei 5 Stelle del 15 febbraio a Roma, a sostegno di una politica di intervento sociale e contro il liberismo.

   Ora è arrivato però il momento di rendere organico il nostro punto di vista dandone una visione generale che possa consentire, senza equivoci, una valutazione chiara e una discussione altrettanto chiara. In realtà il nostro orientamento era già emerso negli ultimi tempi, a partire dalle elezioni del marzo 2018. Non era ancora una proposta politica, quanto piuttosto una sollecitazione a prendere atto delle novità e organizzare un intervento politico nella nuova situazione.

   Dopo i primi, incerti passaggi del governo Conte bis e in seguito al consolidamento dell'accordo 5 Stelle-PD e alla vicenda delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, constatato che la deriva dei residuali gruppi di 'opposizione' a sinistra andava svolgendo una funzione in direzione opposta a quella necessaria, abbiamo creduto opportuno lanciare un sasso nello stagno. Da qui è nata la proposta del Fronte Politico Costituzionale, che non rappresenta però la volontà di costituire qui e subito un nuovo gruppo politico, di cui a tutt'oggi mancano i presupposti, bensì un'indicazione su come lavorare per costruire un punto di sintesi che sia in grado di dialettizzarsi con lo scontro in atto nel paese e impedire alla destra cosiddetta sovranista di prevalere, ma anche, nel contempo, evitare che alla destra si contrapponga un centro-sinistra a tendenza liberista.

   E' possibile e giusta questa operazione? A noi sembra l'unica proposta che possa creare il consenso necessario, se la si intende non come scelta di subordinazione all'esistente, ma come costruzione, appunto, di un fronte che incida sugli equilibri politici e sulla realizzazione degli obiettivi, quelli che l'attuale fase pone concretamente e su cui, in prospettiva, costruire un movimento politico degno di questo nome a all'altezza dei suoi compiti.

   Nel presentare questa nuova fase del lavoro di AGINFORM, di cui potremmo anche variare la veste grafica e la denominazione, e proprio per rendere chiari non solo i presupposti, ma anche i collegamenti col passato, pubblichiamo a fianco altre due note che ci sembrano indispensabili per dare coerenza a ciò che andiamo facendo e dicendo.

   La prima è intitolata
I comunisti e il Fronte Politico Costituzionale

la seconda
Programma e carattere del Fronte Politico Costituzionale.

   In entrambe cerchiamo di dare risposta alle questioni che sicuramente verranno poste da diverse parti, soprattutto da coloro che vorranno capire meglio i passaggi, politici e concreti, del percorso che proponiamo, che ci proponiamo così di rendere il più chiaro possibile. Il resto lo lasciamo alla verifica finale dei risultati. Noi gettiamo solo un seme per uscire dalla palude.


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