Programma e carattere
del Fronte Politico Costituzionale

  Ribadiamo in premessa che il FPC non è una nuova sigla ma l'apertura di un dibattito su un progetto che nasce dal contesto politico italiano e dalla constatazione dell'assenza completa di una forza politica che sappia raccogliere l'esigenza della trasformazione di una società basata sulla logica liberista e imporre un diverso indirizzo economico e sociale del paese. Una forza politica che si batta al tempo stesso contro un sistema corrotto e mafioso nella gestione della cosa pubblica.

   In questi anni la situazione è stata caratterizzata da un grande sommovimento politico egemonizzato da forze autodefinitesi sovraniste di destra e dalla crescita di un movimento politico come i 5 stelle che ha raccolto la spinta di ceti che esigevano un nuovo corso nella gestione del sistema politico e parlamentare corrotto e che chiedevano provvedimenti sociali in controtendenza rispetto al liberismo imperante.

   La sinistra, quella in versione PD e neoliberista e quella, molto minoritaria, che si definisce 'alternativa' è rimasta ai margini di questi processi. La posizione del movimento 5 Stelle ha provocato comunque una crisi nell'equilibrio del sistema politico italiano, costringendo il PD a distanziarsi dall'indirizzo renziano, mentre la sinistra che si definisce alternativa è rimasta ferma in una posizione di principio a tutto vantaggio dell'attacco che i liberisti hanno sferrato ai nuovi equilibri politici. Da qui sorge l'esigenza di smarcarsi dai vecchi schemi e aprire un discorso dialettico con la nuova situazione, in particolare su due punti essenziali: il programma e come organizzare una forza politica che sappia svolgere un ruolo di avanguardia.

Sul programma

  Il punto di partenza di questo programma si allaccia allo sforzo che il movimento 5 Stelle ha fatto per imporre alcuni provvedimenti contro cui si è scatenata la canea liberista. Il reddito di cittadinanza, quota 100 per le pensioni, la pensione di cittadinanza, il salario minimo, il decreto dignità, il blocco della prescrizione, il decreto spazzacorrotti.

   A fronte di questi provvedimenti, attuati o in corso d'opera, si è dovuto registrare non solo l'attacco delle strutture mediatiche e istituzionali del vecchio regime liberista, ma anche l'opposizione 'critica' di una sinistra alternativa suicida. In questo contesto noi ci siamo mossi per aprire una discussione sull'importanza del programma dei 5 Stelle e per dire anche a tutti coloro che sinceramente vogliono un cambiamento verso una società non dominata dal liberismo che bisognava mettere in campo tutte le forze che condividono un programma costituzionale basato sul rifiuto delle guerre e degli embarghi, su un'economia a servizio dei cittadini, sulla difesa dei diritti dei lavoratori. Partire da questo per unire in un fronte politico organizzato i settori più avanzati e più sfruttati della società è il progetto su cui bisogna spendersi oggi.

Sul carattere
del Fronte Politico Istituzionale

  Il progetto su cui vogliamo lavorare esce dagli schemi su cui la situazione si è mossa fino ad oggi. Da una parte una sinistra critica trasformista e subalterna al PD e dall'altra un movimentismo e un residuo identitario che si attribuisce un carattere comunista; in ambedue i casi sono il condensato di una cultura e di una ideologia che viene dagli anni '70 del secolo scorso e sulle cui macerie si sono arenati i tentativi di creare una forza politica popolare e di massa dopo il crollo del PCI. Per superare questo ostacolo bisogna immaginare, partendo dalle condizioni oggettive, di recuperare un pensiero storico che parta dalla vittoria sul fascismo, dalla fondazione della Repubblica e dall'approvazione di una Costituzione che apre spazi sociali e democratici alle forze popolari. Come l'esempio di Salvini e della Meloni dimostra, nel contesto della crisi che si è aperta nel 2008 se non ci si muove nella direzione di dare a livello popolare delle risposte giuste, saremo, prima o poi, travolti dall'ondata di destra. Per questo abbiamo valutato positivamente la nascita del Conte bis e crediamo che una forza popolare debba crescere tenendo conto delle alleanze e dei rapporti di forza.

   Il Fronte Politico Costituzionale è questo. Ma è anche, sul piano dell'organizzazione, un centro militante e cerca di raggiungere gli obiettivi che si propone. La nascita di un nuovo movimento politico è anche il punto di partenza per costruire una struttura di quadri e di massa. Siamo all'inizio del percorso, ma crediamo sia giusto tentare, seguendo l'esempio del contadino cinese che voleva spianare la montagna e che di fronte allo scetticismo affidava il risultato a quelli che avrebbero seguito il suo esempio.