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AGINFORM

Per un Fronte Politico Costituzionale

Per un Fronte Politico Costituzionale
Il nuovo obiettivo di Aginform

Abbiamo già annunciato che Aginform nella veste avuta finora, cioè di analisi e orientamento sulle questioni generali che hanno caratterizzato gli anni che vanno dalla crisi del movimento comunista degli anni '90 del secolo scorso ad oggi, avrebbe concluso la sua funzione. Di questo lavoro sarà testimonianza il volume che uscirà alla fine di marzo e che avrà come titolo 'AGINFORM, lettere ai compagni'.

   Ora Aginform avrà invece un altro ruolo, quello di aprire la discussione su come definire una prospettiva politica in questa fase.

   Abbiamo gìa anticipato nel sottotitolo di che cosa ci occuperemo e abbiamo anche dato alcune informazioni su come intendiamo impostare concretamente la nuova funzione ossia con analisi legate allo sviluppo della situazione politica e con iniziative ad essa collegate, quali quelle, a titolo di esempio, del presidio sul rispetto dell'art.11 della Costituzione o la presenza alla manifestazione dei 5 Stelle del 15 febbraio a Roma, a sostegno di una politica di intervento sociale e contro il liberismo.


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208 pagine a cura di Roberto Gabriele e Paolo Pioppi.

Un percorso comunista che va dall'Organizzazione Proletaria Romana alla formazione delle Rappresentanze di Base sui luoghi di lavoro e dal Movimento per la Pace e il Socialismo fino all'Associazione Stalin. Una riflessione sul passato ma anche e soprattutto una indicazione di metodo per l'avvenire.

INDICE [qui]

Si può richiedere all'indirizzo pasti@mclink.it al prezzo di € 6,00 a copia (di cui € 1 per spedizione), pagabili da Paypal con destinatario pasti@mclink, oppure con ricarica tessera Postepay n. 4023 6009 5876 7677 o su conto corrente postale n. 78741444 intestato a Paolo Pioppi.

I comunisti
e il Fronte Politico Costituzionale

  Sono circa due anni che si è aperta una fase nuova della politica italiana rispetto alla quale le forze tradizionalmente di opposizione sono rimaste spettatrici o anche inchiodate in una posizione di principio che ha congelato potenzialità e iniziative e che non ha certo contribuito a portare avanti la situazione.

   Per questo, dopo un dibattito durato un periodo non breve e che viene documentato nel volume Lettere ai compagni ci siamo decisi ad avanzare una proposta attorno alla quale sollecitare una discussione e una definizione programmatica che avvii una nuova aggregazione unitaria in grado di incidere sul terreno dello scontro politico e di classe.

   Questo passaggio non lo vediamo nè facile nè a portata di mano. Anzi, nel breve periodo siamo abbastanza pessimisti perchè, anche se la situazione si evolve e crea nuove contraddizioni sul piano politico nazionale e internazionale, la maturazione di una tendenza capace di raccogliere le spinte in atto e proiettarle verso la costituzione di un movimento politico che definisca una strategia di trasformazione sociale e di uscita da una logica imperialista è ancora rimasta al palo.


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IL 15 FEBBRAIO ERAVAMO
IN PIAZZA SS. APOSTOLI
PER SOSTENERE
LA BATTAGLIA DEI 5 STELLE
E FAR CONOSCERE
GLI OBIETTIVI DEL
FRONTE POLITICO COSTITUZIONALE






Articolo 11
Imponiamo il rispetto della Costituzione

Roma, 11 gennaio - piazza ss.Apostoli

  Nell'ambito della campagna iniziata dal Fronte Politico Costituzionale per il rispetto dell'art.11 della Costituzione che vieta la partecipazione dell'Italia ad azioni di guerra per la soluzione di controversie internazionali, sabato 11 gennaio si è svolto un presidio a Roma, in prossimità del Quirinale, finalizzato alla consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della lettera che [qui] pubblichiamo, in cui si chiede


- il ritiro delle truppe italiane dai teatri di guerra
- il divieto di usare basi italiane per azioni militari all'estero
- l'abolizione degli embarghi verso altri paesi.


Chiamiamo in causa il Presidente Mattarella perchè, come garante della Costituzione non può e non deve consentire le violazioni dell'art.11.

   Il Fronte Politico Costituzionale si augura che tutti coloro che condividono la battaglia per il rispetto dell'art.11 sapranno unirsi e collaborare al raggiungimento degli obiettivi.



  

Programma e carattere
del Fronte Politico Costituzionale

  Ribadiamo in premessa che il FPC non è una nuova sigla ma l'apertura di un dibattito su un progetto che nasce dal contesto politico italiano e dalla constatazione dell'assenza completa di una forza politica che sappia raccogliere l'esigenza della trasformazione di una società basata sulla logica liberista e imporre un diverso indirizzo economico e sociale del paese. Una forza politica che si batta al tempo stesso contro un sistema corrotto e mafioso nella gestione della cosa pubblica.

   In questi anni la situazione è stata caratterizzata da un grande sommovimento politico egemonizzato da forze autodefinitesi sovraniste di destra e dalla crescita di un movimento politico come i 5 stelle che ha raccolto la spinta di ceti che esigevano un nuovo corso nella gestione del sistema politico e parlamentare corrotto e che chiedevano provvedimenti sociali in controtendenza rispetto al liberismo imperante.

   La sinistra, quella in versione PD e neoliberista e quella, molto minoritaria, che si definisce 'alternativa' è rimasta ai margini di questi processi. La posizione del movimento 5 Stelle ha provocato comunque una crisi nell'equilibrio del sistema politico italiano, costringendo il PD a distanziarsi dall'indirizzo renziano, mentre la sinistra che si definisce alternativa è rimasta ferma in una posizione di principio a tutto vantaggio dell'attacco che i liberisti hanno sferrato ai nuovi equilibri politici. Da qui sorge l'esigenza di smarcarsi dai vecchi schemi e aprire un discorso dialettico con la nuova situazione, in particolare su due punti essenziali: il programma e come organizzare una forza politica che sappia svolgere un ruolo di avanguardia.

Sul programma

  Il punto di partenza di questo programma si allaccia allo sforzo che il movimento 5 Stelle ha fatto per imporre alcuni provvedimenti contro cui si è scatenata la canea liberista. Il reddito di cittadinanza, quota 100 per le pensioni, la pensione di cittadinanza, il salario minimo, il decreto dignità, il blocco della prescrizione, il decreto spazzacorrotti.

   A fronte di questi provvedimenti, attuati o in corso d'opera, si è dovuto registrare non solo l'attacco delle strutture mediatiche e istituzionali del vecchio regime liberista, ma anche l'opposizione 'critica' di una sinistra alternativa suicida.


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